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Sono intervenuta durante la discussione in aula per l’approvazione del bilancio 2015 sulle risorse previste perla programmazione regionale dei fondi europei. Di seguito il mio intervento.

“Il bilancio 2015 è il primo bilancio in cui si concretizzano le scelte regionali legate alla programmazione dei fondi europei.

2 miliardi e mezzo di euro per un percorso che impegnerà nei prossimi 7 anni la regione, che contribuirà al percorso di programmazione complessivamente con 390 milioni di cofinanziamento.

Saremo dunque la prima regione italiana che potrà avviare da subito la fase di implementazione della programmazione europea, proprio a partire dalla scelta di inserire quote di co-finanziamento già nel bilancio 2015.

Un percorso sfidante e impegnativo, nel quale l’Emilia-Romagna dovrà giocarsi fino in fondo le proprie carte migliori.

Attraverso la programmazione europea passano infatti le principali opportunità per costruire l’Emilia-Romagna del futuro.

Una regione in grado di competere a livello europeo e mondiale, che può essere traino per il rilancio dell’economia nazionale, puntando sulle proprie eccellenze, ma anche con quell’attenzione ai valori di equità, solidarietà, trasparenza e coesione che sono propri della tradizione Emiliano Romagnola.

Ricerca, Innovazione, sviluppo dell’Ict e delle reti, smart cities, attrattività e internazionalizzazione del sistema economico regionale, politiche turistiche, con la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e artistici, lotta al dissesto idrogeologico, valorizzazione del sistema agricolo e agroalimentare, politiche del lavoro e della formazione. Questi sono solo alcuni dei temi che grazie alla programmazione europea potranno essere sviluppati ed implementati.

Lo faremo con alcune scelte chiare, innovative, anche rispetto alla precedente programmazione, scelte ben rappresentate nel Documento di Economia e Finanza regionale.

La scelta di un forte coordinamento politico, realizzato attraverso l’assessorato al coordinamento delle politiche europee con il concerto di tutti gli assessori coinvolti nella gestione dei programmi operativi e con l’attivazione della struttura di coordinamento e controllo per il presidio unitario dei fondi.

Una spinta dunque all’integrazione delle politiche e degli interventi per far sì che ogni euro speso, dei 2 miliardi e mezzo disponibili, possa avere quella valenza moltiplicatrice, e dare vita a quel percorso virtuoso di rilancio della nostra economia e dei nostri territori, che tutti noi auspichiamo.

Coesione, nello sviluppo della programmazione europea questo deve essere il metodo di relazione con i territori, ciascun territorio andrà valorizzato nelle sue peculiarità ed eccellenze, nei propri bisogni, ma soprattutto nella possibilità di contribuire al rilancio del sistema regionale. La sfida sarà dunque quella di fare emergere il valore di ciascun territorio in una visione di insieme, in un lavoro di squadra. In questo senso va evidenziato come un segnale già positivo il confronto avviato dagli assessorati con gli enti locali, le parti sociali le rappresentanze per condividere sin da subito il percorso.

Dunque anche la velocità, inserendo sin da questo bilancio, fondi e cofinanziamento, sarà possibile dai prossimi mesi avviare i primi bandi e permettere quindi a cittadini, enti ed imprese di poter candidare i propri progetti, dando quindi risorse e strumenti certi per il rilancio del sistema regionale.

Infine il metodo. In un contesto nazionale che vede dei 46 miliardi di fondi europei disponibili per l’Italia per il periodo 2007-2013, ancor non spesi 13 miliardi, l’Emilia-Romagna si è sempre distinta, non solo tra le regioni italiane, ma tra tutte le regioni europee, come un territorio capace di spendere i fondi europei, di farlo nei tempi giusti e di farlo bene (lo dimostra anche il completamento che sta avvenendo della programmazione 2007-2013 nei tempi previsti e spendendo tutti i finanziamenti disponibili).

Questa nuova programmazione dunque rinnova la sfida in un contesto regionale certo mutato, forse più fragile, ma che ha strumenti e competenze e soprattutto visioni ed idee per poter fino in fondo vincere la sfida.

Lia Montalti : Welcome !

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