Il 5 giugno il Senato ha avuto la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza climatica, seguendo le orme di quanto già fatto da altri Paesi come Gran Bretagna e Irlanda. La maggioranza 5 Stelle e Lega, tuttavia, ha respinto la richiesta di stato di emergenza, rimanendo sorda alla voce dei tanti giovani che negli ultimi mesi hanno riempito le piazze chiedendo una risposta forte per salvare il pianeta.

“Gli effetti del cambiamento climatico sono sotto gli occhi di tutti noi. – afferma la consigliera regionale Lia Montalti – Basti pensare alle ricorrenti emergenze che negli ultimi anni hanno colpito duramente anche il nostro territorio; da ultimi la grandinata nel modenese di pochi giorni fa e a maggio l’alluvione che ha causato milioni di euro di danni nel cesenate e nel ravennate”.

“Il fatto che la maggioranza giallo-verde al governo – sottolinea Montalti – si sia rifiutata di riconoscere lo stato di emergenza climatica ha un significato politico pesante e avrà conseguenze nelle scelte che verranno fatte a livello nazionale. Ho presentato dunque una risoluzione che chiede alla nostra Regione di dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale, dando un forte segnale di assunzione di consapevolezza e responsabilità politica e con l’obiettivo di coordinare e rafforzare ulteriormente le politiche, le azioni e le iniziative messe in campo dalla nostra regione. La lotta al cambiamento climatico deve essere intesa come una priorità trasversale a piani e programmi, alle politiche economiche e agli accordi da perseguire” commenta Montalti.

“In questi anni – ricorda la consigliera Pd cesenate – l’Emilia-Romagna ha attuato provvedimenti importanti nel campo delle politiche ambientali, come il Piano energetico regionale, il PAIR Piano aria integrato o la Strategia di mitigazione climatica. Ora è tempo di impegnarsi ancora di più in questa direzione, cercando di coinvolgere tutti i territori e la comunità regionale in quella che è la sfida delle nostre generazioni. Per questo è urgente anche una strategia nazionale e un piano di azione che, anche attraverso adeguate politiche industriali e fiscali, acceleri la transizione verso un modello di economia circolare.”

“Alcune settimane fa ho presentato un manifesto con 10 proposte per l’economia verde e l’ambiente in Emilia-Romagna. – conclude Montalti – La Svolta Verde è possibile, l’Emilia-Romagna può essere protagonista e soggetto attivo della lotta al cambiamento climatico, anche puntando sulla green economy e sui posti di lavoro che l’economia verde può creare”.

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