“Sostenere le donne, con politiche che guardino alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, al contrasto della violenza di genere, alla presenza e partecipazione nella vita sociale e politica della comunità. Questo è l’impegno che la nostra Regione vuole portare avanti, non solo in occasione dell’8 marzo, ma con costanza nel tempo.” Parole della Consigliera regionale Lia Montalti che sottolinea positivamente l’impegno della Regione in questi anni.

“Quest’anno, – sottolinea Montalti – in occasione della Festa della Donna, la Regione ha voluto mettere al centro il tema del lavoro, con dibattiti, riflessioni e la proiezione del cortometraggio “Mamme fuori mercato” realizzato e girato in Emilia-Romagna, in diversi Comuni della nostra Regione.”

“Da inizio legislatura – afferma Montalti – uno strumento importante che come Regione mettiamo in campo è il bando pari opportunità, finanziato annualmente con risorse pari ad un milione di euro, e che sostiene progetti volti alla diffusione di una cultura della parità e di contrasto degli stereotipi di genere. Nella giornata di ieri sono state pubblicate le graduatorie, con 54 progetti finanziati a sostegno di iniziative realizzate da Comuni, Unioni di Comuni e Associazioni del privato sociale.”

Nella Provincia di Forlì-Cesena sono stati finanziati 5 progetti con risorse per oltre 135 mila euro. Nel dettaglio, il progetto del Comune di Santa Sofia “L’arte di fare la differenza” con risorse pari a 28 mila euro; il progetto del Comune di Cesena “Costruire nuove narrative per valorizzare le differenze e prevenire la violenza nelle relazioni” con 32 mila euro; il progetto dell’Unione Rubicone e Mare “Insieme contro la violenza II” con 32 mila euro; il progetto del Comune di San Mauro Pascoli “Famiglie aperte” con quasi 11 mila euro; ed infine il progetto del Comune di Forlì “Cittadinanza e partecipazione: la cultura dell’integrazione in un’ottica di genere e pari opportunità” con 32 mila euro.

“La Regione Emilia-Romagna è oggi – conclude la Consigliera – un punto di riferimento nel panorama nazionale. Dobbiamo dunque proseguire in questa direzione rinnovando il nostro impegno nel sostenere l’occupazione femminile, il superamento degli stereotipi di genere, valorizzando i modelli e le buone pratiche nel campo della conciliazione e costruendo nuove risposte per poter garantire sempre di più un’ampia presenza delle donne nella vita lavorativa e sociale.”

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