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 IL MIO INTERVENTO IN AULA

Grazie, presidente. Approfittiamo di questa risoluzione che ci vede condividere gli obiettivi per mettere in fila un percorso avviato nel 2015 con l’approvazione dell’Agenda digitale regionale e che dal 2015 è andato avanti a tappe ben definite, tant’è che già oggi ci sono una serie di risultati importanti che ci sembra rilevante portare oggi all’attenzione dell’Assemblea legislativa.

Intanto un risultato che ci vede come prima Regione a livello nazionale che è quello che riguarda la banda ultralarga nelle scuole, con già il 50 per cento delle scuole che sono state collegate e l’obiettivo di arrivare al 2020 a tutti i plessi scolastici. Così come prosegue il percorso della banda ultralarga portata nelle aree industriali: sono attivi diversi cantieri, ci sono già quarantuno accordi stipulati, 197 imprese connesse e cento aree industriali in cui la fibra ottica è già disponibile. Sempre andando avanti sul percorso già avviato, il tema delle aree bianche che sicuramente è uno dei temi centrali su cui l’Agenda digitale regionale si deve concentrare: sono stati stanziati 238 milioni di euro di finanziamenti, di cui 180 derivanti dal ministero, 39 milioni di fondi FERS, 19 milioni di fondi FESR, oltre a 15 milioni investiti per le scuole e 6,5 milioni per i municipi, di questi stanziamenti ci sono già cinquanta comuni con i cantieri aperti e settantacinque comuni con cantieri già previsti nel 2018, con l’obiettivo di coprire tutti e trecento i comuni entro il 2021. È ovvio che questo delle aree bianche è uno degli elementi centrali e più importanti rispetto all’Agenda digitale regionale, perché sono quelle aree in cui l’intervento del pubblico è fondamentale e sono quelle aree che, essendo periferiche o montane, hanno maggiori criticità di collegamento e per questo è importante ancora di più riuscire, anche con la tecnologia digitale ad arrivare ad una diffusione capillare e alla possibilità di poter mettere in rete sia gli enti pubblici che le imprese che i cittadini.

Così come un altro elemento fondamentale che è stato lanciato recentemente, ma che ha già ottenuto dei risultati importanti, è la rete Emilia-Romagna wifi. Già quest’anno ci sono 1.700 punti wifi a banda ultralarga ad accesso libero e gratuito nelle piazze, nei presidi sanitari, negli ospedali e nelle biblioteche su tutto il territorio regionale. L’obiettivo è quello di arrivare rapidamente a quattromila punti. Sono già coinvolti con questi 1.700 punti ben 183 Comuni e ventuno Unioni dei comuni. Questo è un elemento importantissimo non solo perché è a supporto dell’accessibilità, ma è anche uno di quegli elementi di socializzazione e di qualificazione di quelli che possono essere i servizi turistici, culturali e di socializzazione del territorio.

Concludo con tre ulteriori progetti che vanno anche in quell’ottica di sostenere l’accessibilità a trecentosessanta gradi. Uno è il progetto “Pane e Internet”, un progetto che non nasce oggi, ma che la Regione ha continuato e continua a sostenere e che ha l’obiettivo di aiutare gli adulti ad utilizzare il Web. Ad oggi sono state formate dodicimila persone, quindi una bella fetta di popolazione regionale. L’obiettivo è quello di non solo colmare il divario digitale con le infrastrutture, ma anche attraverso l’educazione. Così come nella strategia dell’Agenda digitale si inserisce anche tutta la progettualità sui big data. Anche questo è un elemento in sviluppo di cui abbiamo parlato diverse volte in questa Assemblea, un elemento che ha delle potenzialità enormi proprio per concentrare competenze e investimenti sul nostro territorio.

Infine torno a uno dei primi elementi di cui vi ho parlato: tutto il tema della scuola che non è solo investimento, infrastruttura, ma anche investimento in quello che è il divario digitale anche rispetto ai generi. In particolare voglio ricordare, perché credo che sia uno dei progetti più interessanti che, dal punto di vista dell’educazione, si sta lanciando, il progetto di avvicinamento delle ragazze al mondo digitale per accompagnare di più l’orientamento anche rispetto alle scelte professionali e delle facoltà. Sappiamo che le facoltà che sono “digital oriented” hanno ancora un basso numero di donne iscritte, ma sono anche quelle che potenzialmente hanno la maggiore possibilità dal punto di vista professionale, quindi la Regione sta accompagnando anche questi progetti di orientamento e di crescita.

Nel 2015 noi siamo partiti con un’Agenda digitale che aveva una serie di obiettivi importanti, in questi anni la Regione ha cercato di mettere in fila intervenendo sia dal punto di vista infrastrutturale guardando sia al pubblico che ovviamente al privato e quindi questa risoluzione di oggi ci vede ovviamente concordi, perché l’obiettivo di continuare a dare impulso, concentrandoci e continuando ad avere un’attenzione per le aree più fragili, non ci può che vedere assolutamente d’accordo. Così come ci tengo a mettere l’accento anche su questo impegno che viene portato avanti rispetto all’alfabetizzazione digitale, che è l’altra gamba dell’Agenda digitale, perché ci vogliono le reti e ci vuole anche la capacità di utilizzarle nella maniera più corretta.

Lia Montalti : Welcome !

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