Lia Montalti (Consigliera regionale PD) “Un errore: a rischio il futuro del settore”

“Si tratterebbe di una decisione scellerata e ingiustificata, senza alcun fondamento scientifico. Domani, 15 febbraio, l’Unione Europea dovrà esprimersi sulla risoluzione della Commissione speciale sulla lotta contro il cancro. Se approvata, il Nutriscore porterebbe all’applicazione di una ‘F’ nera a tutte le bevande che contengono anche una quantità minima di alcol, vino compreso. Il cosiddetto bollino nero rappresenterebbe un danno enorme anche per l’economia emiliano-romagnola perché, se passasse il piano, i Paesi membri potrebbero adottare pesanti restrizioni sul vino e su tutta la filiera: etichette con alert sanitari, divieto di pubblicità, divieto di sponsorizzazione, aumento delle tasse. Solo per fare alcuni esempi”.

“Esiste una differenza netta tra l’abuso di alcol, da combattere dati i rischi che ne derivano in termini di salute pubblica, e il consumo moderato e responsabile di vino, anche combinato con diete e stili di vita sani. Per questo, senza una chiara distinzione tra consumo e abuso, tra diversi contesti e modelli di consumo, lo scenario che si delineerebbe per il settore sarebbe disastroso sul piano sociale ed economico. La contrazione dei consumi stimata è attorno al 25/30% ma ancora maggiore sarebbe quella del fatturato del settore, che calerebbe del 35% per un equivalente di quasi 5 miliardi di euro l’anno”.

“La battaglia per la tutela della salute non si fa mettendo bollini sulle etichette ma promuovendo il corretto consumo di questi prodotti. Questo è quello che chiediamo con la risoluzione presentata oggi in Regione. Serve un serio impegno sull’educazione alimentare delle famiglie e delle giovani generazioni, sul consumo consapevole e moderato degli alcolici, la provenienza d’origine dei prodotti e l’attenzione alla varietà degli alimenti che si portano in tavola. Come Regione Emilia-Romagna stiamo lavorando da anni su questi temi, sul valore del cibo e sulla promozione dei 44 prodotti Dop e Igp, che rappresentano una parte importante del valore totale del nostro export, per oltre 7 miliardi di euro, di prodotti agroalimentari Made in Emilia-Romagna, e per questo auspichiamo che l’Unione europea faccia un passo indietro sulla proposta del bollino nero”.

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