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“La crisi della coop Clafc, con la messa in liquidazione dell’azienda e la perdita dei posti di lavoro, così come altre vicende simili che hanno interessato aziende della Valle del Savio, mettono in luce la fragilità dal punto di vista occupazionale del territorio montano. – spiega Lia Montalti, Consigliera regionale del PD – Per questo, proprio a partire dalla vicenda della Clafc e pensando a come mettere in campo risposte più strutturali a sostegno dell’occupazione locale, ho proposto una risoluzione che è stata discussa e approvata oggi nella Commissione Sviluppo economico dell’Assemblea Legislativa. Chiediamo di destinare risorse nel Bilancio 2017, anche collegate al nuovo Programma regionale della montagna, con l’obiettivo di sostenere politiche attive per il lavoro nel territorio montano”. 
Il dato che risalta, riportato nelle premesse del futuro Programma regionale per la montagna, è quello della perdita complessiva, a livello regionale, di oltre mille posti di lavoro in montagna tra il 2013 e il 2014, cifra pari al – 2,2% della forza lavoro, a fronte invece di un saldo positivo in Emilia-Romagna delle posizioni di lavoro dipendente con una crescita in termini percentuali dell’1,1%.
“Ci sono esempi interessanti, anche sostenuti dalla Regione, – evidenzia Montalti – come le progettualità messe in campo, a seguito della crisi dell’azienda Saeco di Gaggio Montano, dove per accompagnare le persone a nuove opportunità occupazionali sono stati proposti percorsi formativi, azioni orientative, tirocini ed un interessante servizio di sostegno alla neo-imprenditoria tramite lo Sportello Progetti d’Impresa, all’interno del Suap dell’Unione dei comuni”.  
È notizia recente che l’Unione Valle Savio ha avviato un percorso per identificare nel territorio montano i settori economici con maggiori opportunità, e stia valutando l’attivazione di un servizio di sostegno alla neo imprenditoria e all’occupazione giovanile. 
“Sappiamo che interventi come quello della cassa integrazione, per quanto importanti ed utili a sostenere i lavoratori nelle fasi di emergenza, non possono essere l’unica risposta alle crisi aziendali – prosegue Montalti –  La risoluzione che abbiamo approvato oggi in Commissione chiede di dare massimo sostegno al progetto avviato dall’Unione Valle Savio e di dare la massima evidenza ed accessibilità agli strumenti finanziari ed ai fondi regionali ed europei dedicati ai territori montani, a partire per esempio da quelli programmati nel PSR. L’obiettivo è quello di sostenere concretamente le nuove imprese che si vorranno insediare in montagna, lo sviluppo di quelle già esistenti ed i progetti di innovazione, tutela e valorizzazione del territorio”. 

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