La Regione Emilia-Romagna avvia un nuovo ciclo di programmazione dei Fondi europei per il settennato 2021-2027. Si tratta di oltre 2 miliardi di euro, quasi 800 milioni in più rispetto al precedente, di fondamentale importanza per rilanciare la nostra Regione post Covid-19 attraverso buona occupazione, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.

Dopo il via libera in Giunta ai due programmi operativi regionali FESR (Fondo europeo sviluppo regionale), e FSE+ (Fondo sociale europeo) parte ora l’iter in Assemblea Legislativa dove, già dalle prossime settimane, inizieremo un confronto serrato nelle commissioni consiliari competenti per poi concludere il percorso con l’approvazione definitiva in Assemblea Legislativa. Si tratta di ingenti risorse che dovranno essere in grado di rispondere alla grandi sfide che la nostra società si trova di fronte e che dovrà essere pronta ad affrontare da piena protagonista. L’Emilia-Romagna è pronta ed è forte dei risultati raggiunti finora, infatti nella scorsa programmazione 2014-2021 è riuscita a impegnare tutte le risorse disponibili a favore dei territori, e ora punta alla nuova programmazione con una visione di futuro condivisa con i cittadini e le comunità, le cui basi si trovano già nel Patto per il Lavoro e per il Clima, siglato nei mesi scorsi”.

“Dobbiamo ora essere in grado di fare scelte nette, provando anche ad anticipare i tempi su sfide dirimenti per il futuro delle nuove generazioni. Penso alla lotta al cambiamento climatico, alla buona occupazione, specialmente giovanile e femminile, così come alle diseguaglianze sociali, economiche e territoriali che si sono esacerbate in questi mesi di pandemia. A queste ingenti risorse si sommano quelle in arrivo dal PNRR che saranno di fondamentale importanza per farci uscire dalla crisi e tornare a crescere ai livelli pre-pandemici con uno sguardo rinnovato verso il futuro. Tutto questo lavoro dobbiamo farlo in piena sinergia con Enti locali, parti sociali e società civile. La stessa sinergia che devono realizzare le Amministrazioni comunali per giocare un ruolo da protagoniste sul panorama nazionale, come sta facendo la Romagna con il lungimirante progetto ‘Romagna Next’, che ricomprende i territori di Rimini, Ravenna, Forlì e Cesena, e persegue un nuovo posizionamento nazionale ed internazionale dell’area vasta su politiche strategiche, quali salute, energia, logistica e infrastrutture, cultura e turismo, impresa e lavoro, e altri temi cardine per l’attrattività territoriale”.

Lia Montalti : Welcome !

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