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Nella mattinata di martedì 19 gennaio, davanti al palazzo della Regione Emilia-Romagna di Bologna, ho incontrato una delegazione di esercenti e negozianti di Cesena rappresentati da Federico Bertani di Roovido e dai dirigenti dell’associazione Centro Anch’Io.

La delegazione ha lanciato un grido di aiuto dalle categorie, in questo momento fortemente penalizzate dalle zone colorate e dalle aperture a singhiozzo. Ho apprezzato che le loro proteste siano state concepite nel rispetto delle regole in modo da non inasprire i toni, mettendo in campo proposte concrete, e senza creare un muro contro muro con altre attività o con le istituzioni, perché in questa crisi sanitaria ed economica siamo tutti dalla stessa parte. La loro voce è chiara, nonostante la situazione sia difficile – soprattutto per quelli che hanno aperto in principio della crisi pandemica –: l’impegno della Regione è ora quello di proseguire negli interventi di sostegno, come i 21 milioni appena stanziati per rafforzare il sistema dei ristori, e di dare il massimo dal punto di vista della campagna vaccinale, per poter davvero lavorare alla ripartenza con più serenità. Il mio è quello di dare voce, anche in maniera formale, alla giusta richiesta di poter includere il più possibile nei prossimi ristori anche chi finora ne ha avuto accesso in maniera limitata. Continuerò ad essere presente tenendo aperto un dialogo costante, che può essere efficace anche perché la Regione e il Presidente Bonaccini hanno già dimostrato sensibilità e vicinanza a questa situazione che continua a condizionare la vita lavorativa di tanti emiliano-romagnoli. Non può esserci ripartenza se non tuteliamo e sosteniamo tutte le categorie produttive. Questa è una battaglia che come Regione, sin dall’inizio della pandemia, stiamo portando all’attenzione del Governo, cosa che continueremo a fare.

Lia Montalti : Welcome !

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