La Commissione Europea ha approvato nei giorni scorsi il nuovo Piano Europeo di lotta al Cancro, che ad oggi è la seconda causa di morte in tutta l’Unione. Questo piano si svilupperà su 4 assi e sarà basato su 10 iniziative cardine. Il piano appena approvato è approdato in Emilia-Romagna e lo stiamo analizzando nelle Commissioni competenti. Qui di seguito potete trovare qualche mia considerazione a riguardo.

Sono fermamente convinta che come Emilia-Romagna dobbiamo essere parte attiva e interlocutori dell’UE nell’elaborazione e sviluppo del piano europeo contro il cancro.

Se il tema della lotta all’inquinamento è centrale per le politiche di prevenzione, è strategico per noi che l’Europa ci garantisca risorse per sostenere il nostro piano per la qualità dell’aria, garantendo più risorse per le politiche non solo emiliano-romagnole ma del bacino padano, per poter essere più efficaci.

Molto interessante è l’approccio che punta sulla condivisione dei dati relativi alle patologie e ai protocolli di cura. L’accesso condiviso alla conoscenza sviluppata nella prevenzione e nella cura, alla ricerca e alla sperimentazione è fondamentale per poter essere sempre più efficaci nella lotta contro il cancro.

L’Emilia-Romagna può candidarsi come Hub europeo per lo sviluppo di politiche relative alla gestione dei dati sanitari, garantendo una evoluzione nell’approccio che dia valore al dato, facendolo passare da semplice dato raccolto, ad informazione utile per la lotta al cancro.

L’Emilia-Romagna attraverso il servizio sanitario regionale, i centri di ricerca, i tecnopoli, la rete delle imprese che lavorano nel campo farmaceutico e del biomedicale dovrà nei prossimi anni attrarre risorse europee da destinare alla ricerca sanitaria e allo sviluppo di cure e strumenti. Per questo è fondamentale rafforzare la nostra presenza in Europa, come sistema regionale, anche attraverso i network tematici. In tutto questo dovremo presidiare in maniera attenta il tema della prevenzione attraverso i corretti stili di vita: da un lato valorizzando la qualità della vita emiliano-romagnola, il concetto di wellness su cui da tempo stiamo lavorando, che sarà uno degli elementi sempre più attrattivi in futuro anche per scegliere il proprio luogo di vita e di lavoro. D’altro canto vanno seguiti da vicino gli sviluppi del piano per quello che riguarda il tema alimentazione, valorizzando l’alta qualità e salubrità delle produzioni alimentari emiliano-romagnole.

Lia Montalti : Welcome !

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