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Emergono ovunque le opportunità che nascono da riduzione, riciclo e riuso degli scarti

A un anno dall’approvazione della legge regionale sull’economia circolare, la numero 16 del 2015, la Regione ha promosso un convegno per incontrare i promotori di quel provvedimento – il primo a livello nazionale sull’argomento – e fare il punto sull’attuazione delle politiche promosse, in particolare in tema di prevenzione della produzione dei rifiuti e di tariffazione puntuale.
“La nostra è una legge che possiamo definire davvero come nata dal basso, nel senso più qualificante dell’espressione: la sua approvazione è arrivata dopo un percorso avviato da Comuni e associazioni del territorio già nel passato. – ha sottolineato aprendo i lavori del convegno la consigliera regionale PD Lia Montalti, relatrice della legge 16/2015.
“La normativa regionale si fonda su tre pilastri: la tariffa puntuale, un fondo incentivante per i Comuni al fine di ridurre sempre meno rifiuti a smaltimento in discarica http://ctrl-c.cc/?VgpizhnJAgKIZGqjAhTlOMZmhHtL8H6gpJaG1IZhZKHLqlFlgKOmVgHiCg9G7glHpiGm0GBJ4j3hJhfINj0i1MNIOGXhaHSJli2h2IfIVH6Gdp191J0I12KqD0e l’ecotassa. La sua attuazione sta già dando i primi frutti tanto che possiamo dire che stiamo assistendo a un progressivo cambiamento nello stile di vita e di consumo delle comunità” ha affermato la consigliera democratica.
Atersir ad oggi ha deliberato l’istituzione del Fondo d’ambito destinato a finanziare per metà i Comuni virtuosi, che possono così abbassare il costo del servizio di gestione dei rifiuti a carico dei cittadini, e per l’altra metà a sostenere con un incentivo progressivo e automatico, i progetti e gli investimenti dei Comuni dedicati all’incremento della raccolta differenziata e alla riduzione degli scarti prodotti. L’Agenzia regionale ha inoltre redatto il regolamento sulla tariffazione puntuale che ora dovrà passare al vaglio del coordinamento delle associazioni. La Regione, in base alle competenze che le assegna la legge 16, ha proceduto ad attivare il coordinamento permanente sui sottoprodotti con le associazioni di categoria, approvare le linee guida dei centri del riuso e istituire il Forum dell’economia circolare.
“A un anno dal voto in aula le sperimentazioni e le buone pratiche si stanno allargando a numerosi territori e emergono con maggior forza le opportunità che l’adozione di un modello economico in cui si riducono gli scarti e si sostiene il riuso è sempre più vicino. La collaborazione tra cittadini, istituzioni, imprese e territori mira a realizzare validi strumenti per una maggiore equità contributiva e una riduzione dei rifiuti da smaltire. Dall’economia circolare, fondata su un nuovo approccio a produzione, riciclo e riuso e quindi a un ciclo dei rifiuti sostenibile, possono nascere opportunità concrete” ha concluso Montalti.

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