Seleziona una pagina

Nella giornata di mercoledì 3 febbraio, in Assemblea Legislativa è stata approvata la risoluzione PD volta ad impegnare la Giunta ad aiutare il settore della Moda, duramente colpito dalla pandemia di quest’ultimo anno.

Come firmataria della risoluzione e ferma sostenitrice della causa, sono intervenuta in aula per portare all’attenzione dell’Assemblea le difficoltà del distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli e la necessità di un intervento di lungo periodo per salvaguardare questo unicum regionale.

Queste le mie parole:

“Vorrei oggi cogliere l’occasione di questa riflessione sul comparto moda per portare la voce degli imprenditori con cui ho avuto modo di confrontarmi in questi mesi difficili, a partire da quelli del distretto del calzaturiero del Rubicone, che conta circa 250 imprese attive e quasi 4.000 occupati. Un’imprenditoria diffusa, composta in modo preponderante da imprese della subfornitura, proprio per questo vorrei mettere l’accento e dare voce alle micro, piccole e medie imprese che fanno parte della filiera della moda e grazie alla loro professionalità e competenza concorrono a rendere i prodotti realizzati nel Rubicone e in Emilia-Romagna unici e conosciuti in tutto il mondo.

Ci sono quattro temi che sono centrali per affrontare la crisi sostenendo le piccole e medie imprese e garantire dunque un futuro ai distretti locali: il tema della liquidità, quello della formazione on the job, il costo del lavoro, e la legalità.

Prima di tutto, nel breve periodo, alle nostre imprese serve ossigeno!!

La filiera della moda è composta spesso da imprese di piccole dimensioni, non patrimonializzate, che non hanno alle spalle fondi di investimento. È un settore che, pur avendo subito una grande perdita di fatturato nel 2020, non ha avuto riconosciuti adeguati ristori nazionali. Ora è tempo che vengano messi in campo strumenti per sostenere queste imprese.

Il rischio oggettivo è che le aziende non riescano a superare la crisi, e tantomeno che riescano a mantenere i posti di lavoro, andando anche a disperdere un patrimonio di professionalità unico per competenza ed esperienza.

Vanno messe in campo misure concrete per sostenere la liquidità delle attività produttive, mobilitando il sistema bancario, facendo funzionare davvero i meccanismi con cui lo Stato  offre garanzie, e prevedendo più sostegno e premalità per le imprese disposte a impegnarsi in un percorso di salvaguardia dei posti di lavoro.

Dobbiamo già riflettere in prospettiva, agli investimenti che saranno necessari per rilanciare i distretti e la filiera. Allora pensando ad una sinergia tra imprese-sistema bancario, e garanzie che lo Stato può mettere in campo, servono prestiti a tasso zero da restituire con scadenza di lunghissimo periodo.

La riduzione drastica di fatturato del 2020 ha come anticipavo ingessato la liquidità e spesso le PMI, che oggi si rivolgono al sistema bancario, riescono a strappare prestiti a 18-24 mesi. Ma in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo è evidente che serve un respiro più lungo per ripartire.

Consapevole che la Regione non possa agire direttamente su questo piano, ma credo che sia molto interessante la richiesta che emerge da tante piccole imprese di introdurre un Rating di filiera. Alle imprese sub fornitrici potrebbero essere applicate le condizioni di miglior favore riservate alla propria committenza, soprattutto quando ci si trova davanti a rapporti consolidati e quindi solidi (in alcuni casi nel distretto ci sono rapporti di subfornitura che durano da decenni).  

Vanno anche messi in campo rapidamente finanziamenti a fondo perduto, per permettere alle imprese di utilizzare questa fase di minor lavoro in modo da poter investire sull’occupazione di qualità, attraverso l’aggiornamento e la formazione dei lavoratori. Sappiamo infatti che competenze e professionalità potranno essere la chiave di una rinnovata competitività.

Nel lungo periodo dobbiamo impegnarci a mettere sempre più in evidenza il valore della filiera produttiva, delle competenze e di quanto sia strategico fare per sostenere il manifatturiero. È una scelta che la nostra Regione ha già fatto puntando sulla Fashion Valley e che oggi va rafforzata, anche attraverso la nuova programmazione dei fondi europei.

Devono essere previste politiche industriali utili a salvaguardare la filiera, a rilanciarla, anche prevedendo percorsi formativi per la trasmissione e il rinnovamento delle competenze.

La FILIERA va intesa come vero e proprio polo produttivo. E quindi si deve investire in patti di filiera, che guardino all’evoluzione della MANIFATTURA in chiave sostenibile.

Il programma NextGenerationEu pone come necessarie allo sviluppo economico delle PMI, la sussistenza delle giuste condizioni che consentano agli imprenditori di trasformare le idee in prodotti e soluzioni, per poter prosperare e crescere, e si pone l’obiettivo di fare leva sul principio della dignità al lavoro come elemento inequivocabile, per imporre standard mondiali che siano il traino di una vera trasformazione industriale, per generare una crescita competitiva, green, digitale, evoluta e duratura.

Non a caso l’obiettivo 8 recita: “Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti”

Questo principio va calato in filiera; lavoro dignitoso per tutti significa impedire che diventi prassi l’esternalizzazione delle commesse senza verificare il rispetto dei diritti e delle regole di chi svolgerà il lavoro.

Queste pratiche, infatti, minano la coesione sociale nel territorio, e generano impoverimento e insostenibilità economica verso coloro che rispettano le regole del fare impresa.

Condizioni di sostenibilità e di legalità, di reciprocità nei rapporti di fornitura, sono quegli ingredienti che chiamiamo CATENA DEL VALORE, trasparenza, riconoscibilità, blockchain, su cui dobbiamo puntare sempre di più, per permettere al fashion emiliano-romagnolo di rilanciarsi e continuare ad essere conosciuto e scelto nel mondo.”

Lia Montalti : Welcome !

Authorize

Password persa

Registrati

Please contact the administrator.