In questa epoca di crisi e di cambiamenti impensabile l’Europa sta reinterpretando il proprio ruolo a partire dalle scelte del nuovo quadro finanziario pluriennale, e dagli strumenti eccezionali messi in campo in via straordinaria come il programma Next Generation EU.

L’Emilia-Romagna ha una lunga e consolidata esperienza di programmazione e gestione dei fondi europei, ed è a partire da questa esperienza e dalle competenze maturate che ci affacciamo al 2021, anno in cui concretizzeremo, anche attraverso la nuova programmazione europea, la visione del futuro che abbiamo per questa regione.

Uno dei passaggi strutturali è collegato alla Strategia di specializzazione intelligente, la risposta che la pubblica amministrazione può dare alle esigenze del mercato reale.

Ad oggi abbiamo messo in campo politiche di innovazione e ricerca a sostegno dell’economia e della società emiliano-romagnola puntando per esempio sulle filiere dell’agrifood, della meccatronica-motoristica e sulla data valley.

Ma quale sarà la Strategia di specializzazione intelligente in Emilia-Romagna domani? Data Valley che diventa Digital Valley, Motor Valley che diventa Tech Valley, Music Valley, e-care Valley. Questo solo per fare alcuni esempi di come si sta evolvendo il nostro scenario … da cesenate potrei dire anche Wellness Valley 4.0!

Parlare del domani in una situazione emergenziale come quella che stiamo vivendo è possibile solo perché non siamo soli: ancora una volta l’Emilia-Romagna sta dando prova di come le proprie comunità, i territori, le imprese hanno la capacità di resistere e reagire. In questa grande ricchezza fatta di lavoro, di energie, di idee e di perseveranza dobbiamo costruire la nostra visione e cogliere le opportunità che l’Europa ci offre.

La prossima Strategia di specializzazione intelligente ci dà la possibilità di rafforzarci e sviluppare ricerca e innovazione sul fronte del green deal, a partire dalla sfida energetica, o ancora di andare oltre il mero dato informatico per sviluppare la consapevolezza del valore del dato stesso, con progetti di cittadinanza digitale e di tutela grazie ai distretti della cybersicurezza emiliano-romagnoli che stanno nascendo e che dobbiamo sostenere.

La crisi pandemica ha aumentato le distanze ma ci ha fatto forti nell’affrontarle: il passo da telemedicina a e-care passa proprio dalla cognizione delle potenzialità del digitale nell’affrontare quelle distanze, sviluppando un concetto di salute 4.0 che già inizia ad essere realtà, anche con servizi molto concreti e vicini ai cittadini come il fascicolo sanitario elettronico o la ricetta telematica.

Lia Montalti : Welcome !

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