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La consigliera regionale del PD Lia Montalti ha firmato una risoluzione che chiede inoltre alla Giunta regionale di sollecitare il Governo per l’emanazione di un provvedimento nazionale.

La consigliera regionale del Pd Lia Montalti è firmataria di una risoluzione che verrà discussa in Assemblea Legislativa, sul tema dell’ottimizzazione degli strumenti digitali per consentire alle aziende agricole di presentare in tempo utile le domande di contribuzione diretta AGREA (l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura della Regione Emilia-Romagna che ha competenza relativamente all’erogazione di aiuti, contributi e premi previsti da disposizioni comunitarie, nazionali e regionali a favore degli operatori del settore agricolo).

Nella Risoluzione si chiede alla Giunta regionale di “attivarsi perché vengano risolti i problemi tecnologici e procedurali emersi affinché gli agricoltori possano presentare senza problemi le domande di contributo”. Si chiede inoltre di sollecitare il Governo per chiedere “l’emanazione di un provvedimento nazionale che eviti sanzioni a carico di agricoltori per dichiarazioni “difformi”, effettuate in buona fede, sulla base di documentazioni i cui contenuti sono stati modificati e superati a seguito della introduzione di nuove tecnologie”.

Il tema rischia di generare non poche incertezze ed errori. “Alcuni agricoltori, lamentano, anche a mezzo stampa, la discrepanza tra le misurazioni effettuate da AGREA e le reali dimensioni del proprio terreno – spiega Montalti – Questa discrepanza si rileva, in particolare, nei terreni collinari a causa delle caratteristiche morfologiche del terreno e, in particolare, alla pendenza. Le misure effettuate dal sistema GIS sono proiettate sul piano, per cui sono possibili, considerati gli errori di misura dei vari strumenti utilizzati, delle differenze tra la reale dimensione dell’appezzamento e la sua fotointerpretazione da parte di AGREA. Le fotointerpretazioni fatte nel corso degli anni hanno spesso rilevato superfici non uguali per la stessa porzione di terreno, per il fatto che ogni addetto alla rilevazione delle superfici ha un margine di discrezionalità e di errore dovuto alle caratteristiche intrinseche dello strumento di misurazione GIS. Queste difformità di superficie rilevate da AGREA sono oggetto di pesanti ripercussioni in quanto causano riduzioni, recuperi di contributi e sanzioni amministrative”.

“È quindi necessario uno specifico provvedimento riferito all’intero territorio nazionale con il quale si stabilisca di non applicare sanzioni economiche agli agricoltori che, avendo impegnato propri terreni nell’ambito di interventi pluriennali oggetto di finanziamento, si vedano ridurre le superfici ammesse a contributo in relazione alla maggiore qualità di misurazione di strumenti più avanzati sotto il profilo tecnologico rispetto a quelli disponibili al momento della presentazione delle domande”, conclude Montalti.

 

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