“Intraprendere con estrema urgenza tutte le dovute iniziative presso il Governo Italiano affinché a Patrick Zaki sia riconosciuta la cittadinanza italiana ai sensi dell’art. 9 comma 2 della L. 91/1992, “Nuove norme sulla cittadinanza”, entro il 01/02/2022, Patrick Zaki infatti, sia come studente dell’Università di Bologna ma anche come simbolo riconosciuto dalla comunità internazionale, incarna i valori stessi di libertà di studio, di pensiero ed espressione, di partecipazione alla vita sociale e pubblica che l’istituzione universitaria italiana rappresenta.” Questa la richiesta della risoluzione presentata in Assemblea Legislativa dalla Consigliera regionale Lia Montalti.

“La scarcerazione di Patrick Zaki è una notizia importante nella vicenda che da quasi due anni riguarda lo studente egiziano, e che è stata molto dibattuta in Italia. Finora la detenzione preventiva di Zaki era stata sistematicamente prolungata, in attesa del processo, iniziato il 14 settembre nella città egiziana di Mansura. Dopo questo primo segnale positivo, – evidenzia Montalti – la situazione non si è però ancora risolta definitivamente per Zaki, il quale rischia una condanna fino a cinque anni di reclusione. Purtroppo le accuse contro di lui rimangono in piedi e dovrà presentarsi a un’udienza che si terrà il primo febbraio in Egitto”.

“Alla vicenda di Zaki si sono interessate fin da subito diverse organizzazioni internazionali, istituzioni pubbliche, moltissime associazioni e numerosi cittadini. Tra le principali richieste avanzate da questa grande mobilitazione, – sottolinea Montalti –, anche attraverso una petizione online che ha superato le 300 mila firme, c’è quella che riguarda la concessione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Una richiesta che ritengo giusta e urgente e rispetto alla quale, con questa risoluzione presentata in Regione, vogliamo sollecitare il Governo italiano, affinché gli sia rapidamente riconosciuta”.

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