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“Più semplicità e meno burocrazia. Da questo anno scolastico le famiglie emiliano romagnole non saranno più obbligate a portare al nido o a scuola il certificato medico per i bambini che sono stati assenti per più di cinque giorni. Si tratta di una novità importante, che consente alle famiglie di dimenticare un’incombenza spesso superfluo”. A darne notizia è la consigliera regionale PD Lia Montalti.

“Le ricerche scientifiche – sottolinea la consigliera Montalti – dicono che il maggior pericolo di contagio avviene durante la fase di incubazione e all’esordio della malattia infettiva, riducendosi significativamente durante la convalescenza. A cinque giorni dall’inizio della malattia il soggetto può dunque essere reinserito nella collettività senza rischi per la salute pubblica”.

“La legge approvata dalla Regione si applica a tutte le scuole di ogni ordine e grado e intende responsabilizzare maggiormente medici e genitori. I pediatri, da un lato, dovranno impegnarsi a far capire alle famiglie l’importanza di tenere il bambino a casa quando sta male, soprattutto se ha una malattia infettiva. I genitori, invece, saranno chiamati ad attendere l’effettiva guarigione dei bambini prima di rimandarli a scuola. I certificati – aggiunge la consigliera regionale – saranno richiesti solo se riguardano misure di profilassi previste a livello internazionale e nazionale per esigenze di sanità pubblica”.

“Lo stop al certificato medico obbligatorio – conclude Lia Montalti – si aggiunge ad un’altra buona notizia per le famiglie: la Regione ha appena approvato un aumento ai fondi destinati ai nidi, ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia paritarie (comunali e private) dell’Emilia-Romagna. Si tratta di 7.250.000 euro destinati ai servizi educativi per i bambini da zero a tre anni e 4.100.000 euro destinati ai bambini da tre a cinque anni accolti nelle scuole dell’infanzia. Rispetto al 2014 i fondi sono stati aumentati di 80mila euro: in questo periodo di tagli alla spesa pubblica si tratta di un segnale importante verso le famiglie: il mondo dell’infanzia è una priorità per questa Regione”.

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