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Il programma strategico delle infrastrutture, discusso nella Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea Legislativa, ha confermato, circa i suoi contenuti ed obiettivi, la strategicità degli interventi ferroviari ed ha effettuato una forte selezione degli interventi sulla rete stradale, puntando sulle aree maggiormente congestionate, sul rafforzamento delle connessioni alla rete globale e sull’innalzamento dei livelli di sicurezza sulle grandi direttrici (revisione corridoio E45-E55 e rafforzamento corridoio Adriatico – SS16).

Relativamente alla revisione del corridoio E45-E55, è stata eliminata nuova Romea autostradale, e sono stati proposti i seguenti interventi sostitutivi, orientati al tema prioritario della sicurezza:

  • Variante SS309 almeno di categoria C1 (1corsia/senso) fra l’interconnessione con la tangenziale di Ravenna e il confine regionale
  • SS309 interventi di messa in sicurezza della sede esistente
  • SS16 Riqualificazione della tangenziale di Ravenna “Classicana” • SS309 dir Potenziamento al tipo B (2 corsie/senso)
  • SS 67 Riqualificazione da Classe al porto di Ravenna
  • SS16 varianti di Alfonsine eArgenta
  • SS3bis Tiberina Riqualificazione con risanamento profondo della pavimentazione tratto Ravenna – Borello (E55);
  • SS3 bis Tiberina Riqualificazione e adeguamento normativo barriere di sicurezza, ponti e viadotti, gallerie: tratto Borello – confine regione Toscana (E45)

Questi invece gli impegni generali del Programma strategico delle infrastrutture:

Promozione del trasporto pubblico quale principale elemento di risposta ai problemi di qualità dell’aria, di congestione e di sicurezza [obiettivo: incremento dei passeggeri trasportati di almeno un 3%]

Sviluppo strategie per l’aumento del riequilibrio modale , a favore degli spostamenti in bicicletta [obiettivo: + 3% entro il 2018]

Incentivare la cultura della  «buona mobilità» (percorsi sicuri casascuola e casa-lavoro, mobility management, moderazione del traffico, diritto alla mobilità per le categorie “deboli”)

Concentrare gli stanziamenti regionali tramite selezione degli interventi attraverso bandi aperti a progetti già “cantierabili”

Prorogare i termini di scadenza fissati per fine lavori degli investimenti a cui sia riconosciuta la causa di forza maggiore

Facilitare l’intermodalità articolata sulle stazioni ferroviarie: sempre più luoghi di interscambio dei viaggiatori, non solo con il bus, ma anche con altre modalità quali taxi e NCC, bike e car sharing, car pooling, ciclabilità privata, parcheggi    Attrezzare e razionalizzare le stazioni/fermate per consentire il superamento delle barriere architettoniche grazie ad un piano complessivo di riqualificazione;

Razionalizzare il sistema del TPL attraverso l’adeguamento delle attuali Agenzie conformemente agli ambiti sovra-bacinali definiti, mantenendo presidi tecnici territoriali che attuano le politiche di mobilità sostenibile individuate dagli Enti Locali e svolgono le funzioni di controllo del trasporto pubblico

Prevedere l’adozione dei PUMS almeno da parte dei Comuni capoluogo, in quanto elemento necessario di coerenza con i prossimi finanziamenti PORFESR 2014-2020;

Lia Montalti : Welcome !

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