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Con l’udienza conoscitiva svolta ieri in Regione prosegue l’iter del progetto di legge regionale sui rifiuti:  presenti rappresentanti di associazioni, imprese, sindacati ed enti locali.

Il confronto molto positivo e partecipato scaturito dimostra ancora una volta come il tema sia estremamente sentito dagli enti locali, dalle associazioni, dalle imprese e dai sindacati. D’altronde il primo obiettivo che ci siamo posti nel formulare l’impianto legislativo è proprio l’ascolto.

 Il progetto di legge infatti nasce per la volontà degli enti locali e delle associazioni ambientali, nasce nei territori, dalle esperienze e dalla passione. E di questo ci vogliamo fare carico.

I principali obiettivi del provvedimento sono la riduzione della produzione pro capite dei rifiuti urbani di una quota fra il 20 e il 25% rispetto a quanto prodotto nel 2011, il raggiungimento del 73% di raccolta differenziata, il riciclaggio del 70% di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico, il superamento del sistema discarica, con l’obiettivo di arrivare a produrre meno di 150 chilogrammi annui per abitante.

Una legge con obiettivi sfidanti, una rivoluzione sostenibile che deve essere trasformata in una sfida per la comunità e le amministrazioni, a partire dall’introduzione della tariffazione puntuale e quindi con un maggior controllo e una maggiore trasparenza per tutto quello che riguarda il sistema dei rifiuti.

Si pagherà in base all’effettivo servizio erogato: seguendo il principio che chi produce meno rifiuti deve pagare meno. Per questo è previsto anche un Fondo che finanzierà sia i progetti dei comuni che realizzeranno sistemi di raccolta differenziata spinta, sia la riduzione del tributo dei cittadini virtuosi.

Un altro aspetto che è stato sottolineato è la grande spinta alla filiera del riciclo e del riuso. Si ribadisce l’utilizzo sempre della gara, collegato anche al principio di prossimità degli impianti che tratteranno il rifiuto differenziato, con una maggiore apertura quindi al mercato locale e una maggiore accessibilità per le imprese locali. Vogliamo in questa maniera puntare anche su un maggiore sviluppo della green economy a livello regionale e quindi anche sulla creazione di nuovi posti di lavoro.

L’Emilia Romagna vuole rimettere al centro l’efficienza di gestione e la sostenibilità in un’ottica di condivisione con i territori, di promozione e stimolo di opportunità, con la consapevolezza che davvero stiamo investendo sul domani. Per migliorare l’ambiente in cui viviamo e quindi migliorare la qualità della vita nostra e dei nostri figli.


link al testo del progetto di legge:  http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/monitor.php?vi=all&st=doc&dl=359ed619-1c6e-48b2-10e1-

 

Lia Montalti : Welcome !

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