Le famiglie non possono essere lasciate sole nei mesi estivi, a maggior ragione in un anno come questo in cui come non mai si sono trovate ad affrontare, le donne soprattutto, le estreme difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, svolto in tanti casi in smart working.
L’estate è l’occasione per rispondere al bisogno di socialità e di esperienze educative, sportive, culturali che hanno i nostri bambini e i nostri ragazzi che sono rimasti per troppi chiusi in casa ed isolati, spesso davanti ad uno schermo.
Per dare risposta alle loro esigenze, come Regione, abbiamo avviato il percorso per far ripartire i centri estivi in sicurezza. L’obiettivo primario è infatti quello di fornire un servizio di qualità e sicuro, che tuteli i bambini, i ragazzi e ovviamente anche gli operatori. Anche quest’anno possiamo dirlo: tornano i centri estivi!

Non solo, con essi tornano anche i bonus alle famiglie, per sostenere i costi delle rette di frequenza. Quest’anno la Regione ha deciso di stanziare ben 6 milioni di euro, che verranno poi ripartiti tra i Comuni e le Unioni di Comuni per finanziare il progetto di conciliazione dei tempi famiglia- lavoro.

Queste risorse saranno destinate a finanziare i bonus per le famiglie con figli dai 3 ai 13 anni, quindi nati dal 2008 al 2018, che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio – nel limite di 112 euro a settimana per tre settimane – per la frequenza ai Centri estivi: i contributi verranno infatti erogati per concorrere alla copertura totale o parziale, in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale.  E si alza, rispetto allo scorso anno, la soglia Isee entro la quale è possibile fare richiesta del sostegno, che passa da 28mila a 35mila euro.

Lia Montalti : Welcome !

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