Nella giornata dell’11 maggio, ho depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta come avesse intenzione di muoversi per tutelare l’area SIC del fiume Ronco, nel forlivese.

Nelle scorse settimane il Consiglio comunale di Forlì ha infatti approvato il nuovo Piano delle Attività Estrattive (da qui PAE). Così facendo, il Comune, ha previsto l’apertura di un nuovo polo estrattivo in località Magliano e confermato il mantenimento nello stesso luogo dell’impianto che lavora materiali estrattivi provenienti da tutta la provincia.

Questo va però in contrasto con i pareri della Provincia di Forlì-Cesena e della Regione Emilia-Romagna. Quest’ultima, che ha la competenza sulla gestione dei Siti di Interesse Comunitario e ne ha la titolarità gestionale, ha vietato fin dal 2013 l’apertura di nuove cave dentro i SIC per motivi ambientali e paesaggistici.

Non solo, la decisione è stata presa dal Comune, senza tenere conto dell’opinione dei Comitati di Quartiere territorialmente interessati e del Comune di Forlimpopoli che condivide il SIC ed il cui confine è a poche decine di metri dalla nuova cava e dall’impianto di trasformazione degli inerti.

La riapertura della cava è quindi un argomento altamente divisivo e controverso, che la Regione non può ignorare, vista la sua competenza sulla gestione dei SIC.

Lia Montalti : Welcome !

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