Ci troviamo di fronte ad un passaggio nuovamente difficile.

I dati forniti dalla Ausl Romagna e relativi al territorio di competenza, vedono negli ultimi 14 giorni una incidenza di 832 casi di positività ogni 100mila abitanti. Sulla scuola si è registrato un aumento del 90% dei casi. Quanto ai ricoveri, 486 nei reparti Covid mentre le terapie intensive risultano occupate al 38%, al di sopra della soglia limite del 30%.

La zona rossa è stata adottata per proteggere tutta la comunità e la rete ospedaliera, che è già adesso in affanno come ha pazientemente spiegato oggi il direttore sanitario di Ausl Romagna sui media. Ed è stata adottata coinvolgendo tutti i sindaci romagnoli. La zona rossa è una responsabilità collettiva e i distinguo di parlamentari e consiglieri regionali servono solo a spaccare questa collettività, alimentando tensioni di cui non abbiamo bisogno.

La Sanità emiliano-romagnola non “corre in aiuto” di Stefano Bonaccini come qualcuno ha voluto sentenziare. La Sanità emiliano-romagnola corre in aiuto di tutta l’Emilia-Romagna e di tutte le persone. E sta correndo da più di un anno per l’emergenza covid, senza bisogno di essere strumentalizzata.

Lia Montalti : Welcome !

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