Anche a seguito degli avvenimenti intercorsi in piazza Andrea Costa a Cesenatico nella notte del 1o giugno e dopo aver depositato interrogazione in Regione lo scorso 11 maggio, ho deciso di scrivere alla Ministra degli Interni Luciana Lamorgese e al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Se infatti i prefestivi delle ultime tre settimane sono un anticipo di quel che accadrà nei prossimi mesi, per Cesenatico la stagione estiva rischia di non essere facile: risse tra i più giovani, con un’insistenza preoccupante, sono anche il segno dei danni provocati alla socialità dal COVID. Ci troviamo davanti ad una situazione del tutto eccezionale e per questo servono misure eccezionali.

Tra queste “misure eccezionali” sono prioritarie l’apertura del posto di Polizia estivo a Cesenatico e un rafforzamento del Comando dei Carabinieri.

Qui il testo della lettera:

Gentilissima Ministra,
da molti giorni si dibatte sulla possibile apertura dei posti di Polizia estivi.

Con interrogazioni, risoluzioni e appelli al Prefetto, al Capo della Polizia e a Lei stessa, il sindaco di Cesenatico e i consiglieri regionali hanno cercato di portare l’attenzione sulle necessità della città di Cesenatico, che in estate registra fino a 3,5 milioni di presenze e il numero sale a 5 milioni se si considerano anche le località vicine di Gatteo, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone.

Rinnovo io stessa questo appello, come consigliera regionale eletta nella provincia di Forlì-Cesena, sottolineando l’urgenza di una risposta, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca.

Nella nottata del 1° giugno scorso, un ragazzo minorenne è stato colpito da una bottigliata alla testa da altri giovani, per poi essere caricato con una salva di calci al tronco e alla testa una volta a terra. Il ragazzo è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale di Cesena con un codice di media gravità. Le indagini sono seguite dai Carabinieri.
Questo fatto è avvenuto durante il cambio di pattuglia che controlla piazza Andrea Costa, la piazza principale di Cesenatico, ed è il terzo caso in dieci giorni: due sabati fa quasi trecento ragazzi hanno rotto bottiglie e insultato i Carabinieri accorsi, mentre sabato scorso, il 29 maggio, un sedicenne è stato malmenato.

E siamo appena ad inizio stagione.

Parte della tensione può essere dovuta alla ripresa degli incontri sociali in presenza, dopo l’emergenza COVID-19, e va ascritta ad un disagio sociale crescente collegato alla crisi sanitaria e sociale che stiamo vivendo.
Anche per questo motivo è necessario non sottovalutare questi fatti e dare risorse a quei Comuni che nella stagione estiva vedono aumentare la pressione sociale.
È questo il caso di Cesenatico, ma lo è anche di tutte le città della costa romagnola, che durante la stagione estiva cercano di garantire un livello di qualità della vita alto a chi verrà in villeggiatura.

È proprio alla luce della situazione straordinaria e delicata, dal punto di vista economico e sociale, che stiamo vivendo, serve uno sforzo da parte del Ministero: la sicurezza delle località di villeggiatura va garantita, anche perché durante i prossimi mesi si giocherà una stagione turistica cruciale per la ripresa delle attività economiche, per tanti lavoratori che guardano con speranza ai prossimi mesi, e per tante famiglie che dopo più di un anno di pandemia cercano nella riviera romagnola un luogo tranquillo e piacevole in cui poter finalmente trascorrere ore serene e liete.
Le chiedo dunque di tutto il possibile per riaprire il posto di Polizia estivo a Cesenatico
.

Ringraziandola per la sua attenzione,
porgo i miei più cordiali saluti.

Lia Montalti

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